SERVIZI PER LA GINECOLOGIA

Infertilità

Vogliamo migliorare la comprensione e la cura dell’infertilità attraverso la ricerca accurata di ogni sua causa, e la riattivazione dei meccanismi fisiologici sottesi al concepimento. Ci riferiamo alla ricerca avanzata, all’esperienza, all’apprendimento continuo e alla collaborazione con la medicina d’eccellenza. Il nostro operato nasce per rispondere all’esigenza sempre più diffusa di coppie che, non ottenendo entro breve tempo un concepimento spontaneo e si interrogano sui motivi che lo impediscono. Le coppie non sono pronte a dirigersi verso un centro di fecondazione assistita o hanno già intrapreso senza successo l’inseminazione o la fecondazione in vitro.
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Irregolarità del Ciclo Mestruale

Il ciclo mestruale è presente nella donna dalla pubertà alla menopausa, con una cadenza mensile. Si considera regolare la presenza del ciclo mestruale ogni 28 +/- 4 giorni, la durata del flusso mestruale va dai due ai sette giorni. Sono molte le donne che presentano un ciclo più breve o più lungo. Se il ciclo mestruale dura poco di meno o poco di più non c’è da preoccuparsi; ogni donna ha un proprio ritmo che regola il ciclo mestruale e una blanda irregolarità non è necessariamente anomala. In particolare le adolescenti nei primi anni dello sviluppo e le donne in premenopausa negli ultimi anni della loro vita fertile hanno maggiori variabilità. Nell’età giovanile è molto frequente la patologia dell’anoressia e della bulimia causa di amenorrea secondaria. Presso il nostro studio è possibile avvalersi una qualificato consulto psicologico per la ragazza e la sua famiglia. E’ importante chiedere una visita specialistica con pap-test ed ecografia transvaginale o transaddominale, in caso di mestruazioni molto ravvicinale oppure con ritardi del ciclo per più di due mesi, di perdite ematiche intermestruali, dolori pelvici, flussi molto abbondanti.

Visita Ginecologica

La visita ginecologica è un momento delicato, importante, spesso pieno di domande e timori che ogni donna, a qualsiasi età, può dedicare alla sua salute fisica, psichica e sessuale. Ha valore diagnostico, preventivo, curativo. In particolare é di estrema importanza per valutare i disturbi del ciclo e del flusso mestruale, le infezioni pelviche, vaginali e vulvari, le cause della dismenorrea (dolore mestruale) della dispareunia ( dolore ai rapporti), la prevenzione delle neoplasie dell’apparato genitale, la loro cura per una corretta guarigione. Ha un valore preconcezionale (prima della ricerca della gravidanza), nella premenopausa e menopausa per comprendere i cambiamenti del ciclo, della salute complessiva della donna ed i cambiamenti della sfera sessuale. E’ utile in senescenza per diagnosticare e curare le patologi e dell’età avanzata. Dopo i 20 anni è opportuno che le visite ginecologiche abbiano una frequenza annuale. In assenza di problemi dell’apparato genitale viene consigliato un pap-test a cadenza almeno triennale, meglio annuale, un eventuale HPV test per la ricerca dei virus ad alto rischio, per la prevenzione della patologia pre-neoplastica e neoplastica della cervice uterina. Alla visita ginecologica si associa l’ecografia pelvica transvaginale, entrata ormai nella routine di questi controlli specialistici. La valutazione ecografica dell’apparato genitale consente la diagnosi precoce della maggior parte delle patologie uterine, ovariche e tubariche.
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Pap Test e Tamponi

Il Paptest (test di Papanicolaou, dal cognome del medico che lo ha inventato) è un esame di screening, si effettua in donne sane senza alcun segno di possibile malattia. Il Pap-test è un esame citologico: consiste in una delicata raccolta di cellule dal collo dell’utero con una spatola e uno spazzolino; il materiale viene poi analizzato al microscopio. Il Pap-test non è doloroso. Lo scopo è individuare precocemente tumori del collo dell’utero o alterazioni, che col passare degli anni potrebbero diventare tali. Non si può eseguire il Pap-test durante le mestruazioni, che devono essere completamente finite. Ulteriori indicazioni verranno fornite durante la prenotazione dell’appuntamento. Presso i nostri studi il pap-test è eseguito in sede di visita ginecologica completa. Il tampone cervicale e vaginale è un’analisi microbiologica utile per la ricerca di microrganismi responsabili di vaginiti e vaginosi. Si effettua qualora la donna presenti particolari aspetti infiammatori vaginali/cervicali o riferisca disturbi in sede di visita ginecologica o quando sia necessario per specifiche procedure mediche. Consiste in una delicata raccolta delle secrezioni dal collo dell’utero o dalla vagina con un tampone vaginale, un semplice e sottile bastoncino cotonato, simile ad un cotton-fioc, da inserire in vagina allo scopo di prelevare cellule in sfaldamento e secrezioni. Ulteriori indicazioni verranno fornite durante la prenotazione dell’appuntamento. Presso inostri studi il tampone è eseguito in sede di visita ginecologica completa.

Visita Senologica

È possibile effettuare una visita senologica di primo livello durante il controllo ginecologico. La visita senologica viene effettuata senza l’ausilio di particolari strumenti. Il medico effettuerà la palpazione bilaterale del seno, esaminerà la vostra anamnesi senologica e prescriverà gli esami opportuni di screening. Potrà indicarvi come proseguire gli eventuali approfondimenti del caso. Sono ancora molte le donne che temono la visita senologica e hanno dubbi sul suo reale svolgimento, mentre molte svolgono regolarmente la visita annuale ginecologica. Per tale motivo ritengo che possa essere una buona pratica effettuare il controllo del seno durante la visita ginecologica preventiva. La prevenzione è fondamentale: deve cominciare a partire dai 20 anni con l’autopalpazione eseguita con regolarità ogni mese ed è indispensabile, poi, proseguire con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo affiancati alla mammografia annuale dopo i 40 anni, accompagnata o meno dall’ecografia.
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Ecografia Ginecologica Pelvica Transvaginale e Transaddominale

Si tratta di un esame ecografico non invasivo dell’apparato genitale femminile interno. L’esame ecografico ginecologico può essere eseguito in ogni momento del ciclo mestruale o in menopausa; a volte è opportuno effettuarlo in un particolare periodo del ciclo; è un esame del tutto indolore (al massimo può causare un lieve fastidio) e privo di effetti collaterali.

Terapia sessuologica

La sessualità umana è multifattoriale: ad essa concorrono fattori biologici, psicoemotivi e contesto-correlati, sia in senso affettivo, di coppia e famiglia, sia in senso culturale, religioso e sociale. Dal punto di vista biologico la funzione sessuale dipende dall’integrità e dall’interazione tra sistema nervoso, vascolare, ormonale, metabolico, muscolare e immunitario. Si esprime nel desiderio, nell’eccitazione (con congestione/lubrificazione, nella donna ed erezione, nell’uomo), orgasmo(con eiaculazione nell’uomo) e soddisfazione. Ognuna di queste espressioni sia nell’uomo che nella donna, può essere problematica e creare disfunzioni sessuali.
La consulenza sessuologica richiede rigore diagnostico nell’anamnesi, nell’esame obiettivo, nella richiesta di esami ematochimici  e strumentali. Richiede inoltre sensibilità, capacità di ascolto e di empatia.
L’approccio terapeutico richiede un gruppo di lavoro multidisciplinare, così da poter personalizzare il trattamento con sguardo clinico equilibrato tra fattori biologici, psicologici e relazionali. La prognosi è migliore quando la diagnosi è precoce, la terapia tempestiva, e quando le altre condizioni psicologiche, personali e di coppia, siano favorevoli o comunque migliorabili. Le terapie possono essere farmacologiche, riabilitative, chirurgiche, sessuologiche, psicoterapiche, individuali e di coppia. L’aiuto che il ginecologo-sessuologo può offrire quando la diagnosi comprenda una causa biologica è di fondamentale importanza.

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SERVIZI PER L'OSTETRICIA

Visite Ostetriche

La prima visita ostetrica è la più importante per poter ben seguire la paziente, individuare le predisposizioni ad avere una gravidanza fisiologica o dover accedere ad un protocollo ostetrico di secondo livello. Occorre conoscere lo stato di salute del contesto famigliare di origine, la salute personale remota e attuale, si prende in esame la condizione lavorativa, la relazione coniugale, la salute del coniuge e una accurata anamnesi ostetrico ginecologica della paziente dal menarca alla gravidanza attuale. Viene fatta una visita al mese, con il controllo della pressione arteriosa , del peso corporeo e dell’adeguato aumento ponderale, qualora fosse necessario, si prescrive un accurata dieta per la gestazione. Si richiedono degli esami del sangue, che vanno eseguiti ogni 30-40 giorni. Si illustrano le malattie infettive più importanti per la gravidanza e le precauzione igieniche da tenere, l’astensione da alcool, stupefacenti e farmaci non strettamente necessari. E’ di prassi lo screening del diabete gestazionale, con il controllo della glicemia e il test della curva glicemica. Si richiedono almeno tre esami ecografici: uno entro le prime 12 settimane, uno alla 20 esima settimana (la “morfologica”) e la terza alla 32/34 esima settimana (l’“ecografia ostetrica dell’accrescimento”). Dal terzo trimestre si procede alla presa incarico presso la struttura ospedaliera scelta. Si raccomanda di svolgere un corso di preparazione al parto , che includa le adeguate conoscenze anche per allattamento al seno materno. Tale corso può essere svolto con il nostro persona ostetrico, ed attualmente si svolge da REMOTO .
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Ecografia del Primo Trimestre

L’esame viene proposto ed effettuato nella maggior parte dei casi per via trans-vaginale. Il Medico dopo aver posizionato la sonda in vagina procede alla visualizzazione dell’impianto della camera ovulare/sacco gestazionale, alla visualizzazione della presenza dell’embrione/feto e della sua attività cardiaca. I motivi per cui viene proposta una ecografia sono il rilievo di perdite di sangue vaginali e/o dolore pelvico, una eventuale differenza fra lo sviluppo dell’utero alla visita e volume atteso per l’età gestazionale raggiunta.

Bi-Test/DNA Fetale

Il Bi-test o test combinato o Ultra-screen ed è un esame di screening prenatale non invasivo che permette di calcolare la probabilità di rischio di alcune anomalie cromosomiche del feto. Consiste nel dosaggio di due proteine -Free Beta-HCG e PAPP-A – a partire da un semplice prelievo di sangue ed un’ecografia addominale per misurare la translucenza nucale. La Beta-HCG e la PAPP-A subiscono delle variazioni in presenza di anomalie cromosomiche e/o anomalie della placenta. Sia il dosaggio delle proteine, sia la translucenza nucale vengono eseguiti in genere tra la 11a e la 13a settimana. In questo periodo della gestazione, infatti, è possibile una migliore visualizzazione della plica nucale e i dosaggi ematici presentano la maggior sensibilità. Può essere effettuato anche il test del DNA fetale circolante nel sangue materno (CELL FREE DNA). Prima dell’esecuzione dell’esame verrà sottoposto un consenso informato. Qual ora l’esito fosse patologico verrà informato il ginecologo curante e verrete contattati per un colloquio esplicativo.
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Ecografia Ostetrica del Secondo Trimestre o Morfologica

L’esame avviene fra 19 e 21 settimane compiute di età gestazionale. Tale accertamento viene proposto per il controllo della vitalità del feto, dell’anatomia e del suo sviluppo. L’esame consente inoltre la valutazione della quantità di liquido amniotico e della localizzazione placentare. L’esame viene effettuato applicando una piccola quantità di gel sull’addome appoggiando poi la sonda a contatto con il gel.

Ecografia Ostetrica dell'Accrescimento

L’ecografia dell’accrescimento, si esegue a 32-34 settimane e permette di valutare la crescita ed il benessere del feto. Si esegue con ecografia transaddominale. La crescita fetale si valuta mediante il rilievo di alcune misure biometriche già considerate durante le ecografie precedenti e se ne valuta la concordanza nelle curve di accrescimento. Si ricerca la presenza dell’attività cardiaca e dei movimenti fetali, la situazione e la presentazione fetale, la localizzazione della placenta, la quantità di liquido amniotico. Si esegue una valutazione della morfologia fetale per escludere patologie evolutive. Si esegue la flussimetria Doppler fetale: per valutare il benessere fetale.
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Il dopo Parto

In studio è possibile richiedere la visita del dopo parto. Quaranta giorni dopo il parto, al termine del puerperio, l’utero è ormai tornato alle sue dimensioni originarie e le perdite di sangue (lochiazioni) sono quasi cessate del tutto. È il momento giusto per programmare la prima visita ginecologica dopo il parto. L’assistenza prevede che il ginecologo verifichi lo stato di una eventuale episiotomia o di lacerazioni subite nel corso del parto. Controlli che i punti siano stati riassorbiti, che il tessuto sia ben cicatrizzato e che non siano insorte infezioni. Se la donna ha partorito col cesareo, esamina anche la cicatrice sull’addome. Esegue la valutazione clinica del ritorno dell’utero alle dimensioni di prima della gravidanza la buona funzionalità del pavimento pelvico ed il corretto posizionamento degli organi interni, verifica lo stato di salute generale della neomamma, prescrive gli esami di routine. E’ possibile eseguire pap-test e la palpazione del seno, chiarire eventuali dubbi sulla ripresa dei rapporti sessuali ,verificare l’allattamento al seno o dell’alimentazione al biberon e richiedere una consulenza sul ritorno della fertilità in allattamento.

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